Sparkle Drive
Francesco
Tastiere e voce
Presentarsi in poche righe su un sito non è un'impresa facile, e soprattutto non lo è quando il messaggio che si vuol far passare è una melodia, una musica che mi accompagna fin da bambino, quando a 8 anni ho scoperto il pianoforte e lo studio di registrazione.
Descrivermi non è semplice, può essere riduttivo da un certo punto di vista ed esagerato da un altro, dipende chi sarà il lettore di questa pagina. Potrei raccontarvi di come la figura di mio padre, che a soli 8 anni mi ha portato in studio a registrare delle sue canzoni, sia stata fondamentale nella mia formazione musicale, avendomi fatto capire come sono composte le canzoni, e come tanti musicisti insieme possano costruire una cosa sola. Potrei raccontarvi di come la mia famiglia abbia sopportato anni di scale, strimpellamenti, rumori molesti ed esperimenti, e mi abbia sempre incitato ad andare avanti.
Potrei elencare i gruppi nei quali ho suonato in tutti questi anni, i NeuRock, i MakiTagua, il Gruppo Sanguigno, la BattistiBand.it, gli Splinters, gli AlterEgo, e così via. O raccontarvi delle Jubilant Gospel Girls, gruppo corale che ho co-fondato nel 1997 e che co-dirigo insieme alla mia amica Nicole Papa da oltre 13 anni, con tutti i successi, alti e bassi, momenti memorabili che questa formazione ha portato nella mia esistenza.
Potrei citare i musicisti famosi con i quali ho avuto la fortuna di condividere un palco o qualche ora di jam session, come Rocco Tanica, Dario Baldan Bembo, Franco Fasano, i Velvet, Tullio de Piscopo, Maria Teresa Ruta, CeCe Rogers, e molti altri. Potrei parlarvi dei miei Maestri, Elvia Bucciarelli, Diego Baiardi e per qualche mese anche il mitico Cesareo.
Oppure potrei parlarvi degli strumenti che mi sono capitati sotto le mani e con i quali ho avuto il piacere di emettere suoni più o meno gradevoli: il pianoforte e tutte le sue declinazioni (organo liturgico, hammond, tastiere, keytar e così via), ma anche le chitarre, il basso, le percussioni. Per molti anni sono stato dj, esperienza che mi è stata utilissima per imparare ad ascoltare il pubblico, a capire che cosa la dancefloor vuole.
Oppure, potrei solo invitarvi a conoscermi a uno dei prossimi concerti degli Sparkle Drive: io sono quello dietro una montagna di tastiere, con il microfono ad archetto dal quale escono strane vocine elettroniche, e sono quello che cita melodie che non c'entrano nulla in mezzo ai brani, fa cori come fosse in 25 ma inventando le parole di sana pianta, ogni tanto si mette qualche parrucca strana e spesso presenta, mai in maniera opportuna e conveniente, gli altri amici musicisti e la serata.
Vi aspetto!
Set up
I più geek saranno curiosi di conoscere il mio setup. Ebbene, nonostante lo cambi spesso seguendo i ritmi delle stagioni, in questo periodo mi porto dietro:
Un pianoforte da palco Roland RD-300SX, ottimo strumento per tutti quelli che sono i suoni più classici, la adoro per il tocco realistico che non mi fa rimpiangere il mio Furstein che tengo a casa; tasti duri e molto responsivi, mi permettono di controllare il suono come fossi su un pianoforte vero
Una tastiera Kork Wavestation EX, ottimo synth vettoriale dal quale tiro fuori un sacco di suoni strani, e se mai mi applicassi... potrei tirarne fuori anche di più; il suo tasto semipesato mi permette di muovermi più velocemente che non sul pianoforte, ma non mi fa sfuggire le dita; è alla Wavestation che attacco i vari expander, e la uso come fosse una master keyboard
Qualche volta, una Roland Keytar AX-1, storica tastiera muta a tracolla, resa famosa da Sandy Marton negli anni '80. Ed è proprio nelle canzoni anni '80 che da il meglio di sè!
L'expander Kork M3R, fratellino minore della storica M1; insieme con la Wavestation fanno proprio una bella coppia
Un campionatore Yamaha A3000, con l'hard disk pieno di rumori e strani suoni registrati in giro
TC-Electronics VoiceWorks, la macchinetta della voce definitiva!
Mixer da palco, compressore, DI, ear monitor DiBi, radio microfono AKG, e qualche altro giocattolo che dovrebbe migliorare il suono; dico dovrebbe perché non si sa mai che cosa può uscirne!