Sparkle Drive

Irene

Chitarre e voce

Uno dei ricordi più antichi che ho è quello di una piccolissima Irene che, correndo a piedi nudi per casa, cantava a perdifiato tutte le sigle dei suoi cartoni animati preferiti. Nella casa della mia infanzia ho sempre respirato musica: i miei genitori e i miei zii, da sempre appassionati a generi musicali anche molto diversi e distanti tra loro, mi hanno permesso di crescere in un mondo pieno di note, molto stimolante e variegato.

Ma il vero passo verso la maturità artistica avvenne in adolescenza, quando mi avvicinai al mondo del rock, e soprattutto a quella parte rosa di esso. Di Alanis Morisette ho amato la grinta e la capacità, unica al mondo, di scrivere canzoni indimenticabili utilizzando una manciata di semplici e scontati accordi. Di Anouk ho invidiato la voce calda e graffiante. In Carmen Consoli, oltre al calore di una comune terra d'origine, ho scoperto che può esistere un rock colorato di poesia, dove chitarre distorte e parole ricche di significato si fondono insieme per creare un'unità indivisibile.

Da Tracy Chapman e Sheryl Crow ho imparato la bellezza di ciò che amo definire canzone: la classica forma di ballata, semplice, diretta, emozionante, fosse anche solo eseguita chitarra e voce. Ad oggi, una delle artiste che amo di più porta il nome di Elisa: in lei spesso mi trovo a fondermi e a riconoscermi; solo in lei posso ritrovare una straordinaria tecnica vocale unita alla semplicità e all'umiltà di una ragazza di provincia.

La mia prima chitarra era un'acustica tutta colorata di nero, e forse oggi, con lo sguardo di una donna di ventisei anni, posso collegare quel colore allo stato d'animo che vivevo allora: sui tasti di quella acustica, imbracciata per la prima volta all'età di sedici anni, ho sfogato tutto il mio umore battagliero, irrequieto e malinconico. Dopo un primo periodo da autodidatta cominciai a prendere regolarmente lezioni private da Daniele Gregolin, turnista di 883 e Luca Dirisio.

La primissima esperienza musicale fu un duo acustico tutto al femminile che riproponeva brani rock melodici. Ma la voglia di suonare insieme agli altri e di mettermi in gioco in prima persona portò alla nascita, poco tempo dopo, della mia prima band completa, nella quale suonavo le chitarre ritmiche. Nel 2007 entrai a far parte come corista e cantante solista di BattistiBand, gruppo tributo all'omonimo cantautore di Poggio Bustone. Con questa band ho avuto modo di partecipare a numerose esperienze live e di dividere talvolta il palco con artisti come Franco Fasano, Little Tony e Davide de Marinis.

E Mon Chéri? Mon Chéri è la mia elettrica preferita: una Fender Telecaster completamente assemblata e costruita a mano come copia della famosa Telecaster rossa degli anni '50 del mitico Muddy Waters. Non posso separarmene, ed è una fidata e unica compagna di viaggio... E allora...Buon viaggio!